lunedì 7 aprile 2014

La penale e il Recall





Dall'intervista di Grillo al Fatto Quotidiano

 - Avete previsto una penale da 250mila euro per gli eletti in Europa che, in caso di sfiducia da parte della base, non si vogliano dimettere. Ma il vincolo di mandato è vietato dalle norme europee e dalla Costituzione.
 - È un deterrente, poi vedremo se è legale o meno. Secondo i nostri avvocati si può fare. Ma è importante aver messo anche il recall, come negli Stati Uniti: se non rispetti il programma, 500 persone della tua circoscrizione ti mandano a casa.

Ovviamente non solo la penale, ma anche il recall non è legale in assenza di vincolo di mandato.  

I "vostri avvocati" non hanno chiaro neanche questo? 

#SV 


venerdì 4 aprile 2014

#BoicottaBeppeGrillo, tweettalo (ancora) anche tu!

Premi il bottone BOICOTTA BEPPE!!1! per dare ancora il tuo contributo a #BoicottaBeppeGrillo

giovedì 27 marzo 2014

Generatore automatico di articoli del codice di comportamento M5S


lunedì 3 marzo 2014

Post di Alessandro Dibattista ***** sull'Ucraina


Adesso basta! L'Europa non può tirarsi fuori da tragedie come quella accaduta, per l'ennesima e dolorosa volta, in Ucraina. Non voglio strappare lacrime oggi, non è così che si risolvono le cose e lascerò per me lo strazio che porto dentro, voglio però che per una volta, una soltanto, ci si fermi tutti a pensare a cosa stiamo realmente facendo per evitare tutto questo. Che è quel che succederà a noi italiani se non prendiamo in mano il Paese. Già espatriamo direzione USA, Australia, UK ma in futuro andremo a vendere noi le rose nei bar delle zone ricche di Mumbai. E’ tutto un circolo vizioso. Mi viene da piangere.

Ritengo ci siano diverse questioni da conoscere e comprendere prima di lanciarsi in qualunque giudizio o proposta. L’aspetto più drammatico di quanto accade in Ucraina è che, a mio parere, non si tratta di uno scontro tra buoni e cattivi, non di militari che fanno strage di civili inermi. Da una parte e dall’altra, infatti, vi sono delle vittime, e i responsabili politici e morali, i mandanti di quella strage non sono mai stati puniti.  Al contrario, dobbiamo denunciare l’orribile ideologia che, sfruttando la disperazione e l’ignoranza, ha portato questa situazione a trasformarsi in una bomba umanitaria. Nella nostra idea di società non c’è spazio per l’affermazione delle proprie idee attraverso l’uso della violenza.

Esercito ucraino, chi hai difeso? Chi è colui che hai colpito a terra? Ragazzi,  studenti, operai? Era quello il tuo compito? Ne sei certo? Non ti ho mai visto colpire un politico corrotto, un mafioso, un colluso con la stessa violenza.  Soldato, tu avevi il dovere di proteggere i cittadini, non il Potere. Non dovevi farlo a qualunque costo, non scagliando il manganello sulla testa di un ragazzino o di un padre di famiglia. Non sparando ad altezza d'uomo. Chi ti paga è colui che protestava, e paga anche coloro che ti ordinano di caricarlo. Paga per tutti, animale da macello che nessuno considera e la cui protesta, ultimo atto di disobbedienza civile, scatena una repressione esagerata. Soldato, vi hanno messi uno contro l'altro, non lo capisci?  Tu che hai spesso la loro età e difendi la tua posizione sotto pagata dovresti saperlo. E' una guerra tra le giovani generazioni, una in divisa e una in maglietta. Soldato, non ti sei sentito preso per i fondelli a difendere l'indifendibile, a non schierarti con i cittadini? Stavolta togliti il casco e abbraccia chi protesta, cammina al suo fianco. E' tuo fratello. è tua sorella. Sarà un atto rivoluzionario. Lo combatteranno, ma #vinciamonoi.

Come scriveva Hedley Bull in "The anarchical society": “Portata alle sue conseguenze logiche estreme la dottrina dei diritti e dei doveri umani ha un carattere sovversivo nei confronti dell'intero principio che l'umanità debba essere organizzata come una società di Stati sovrani. Infatti, se i diritti di ogni uomo possono essere rivendicati sulla scena politica mondiale al di sopra e contro le pretese di uno Stato, ed i suoi doveri messi in luce senza tener conto della sua posizione come suddito o cittadino di tale Stato, allora la posizione di tale Stato come un corpo dotato di sovranità sopra i suoi cittadini, e autorizzato a pretendere la loro obbedienza, è stata messa i dubbio, e la struttura della società internazionale è stata posta in pericolo.”

E soprattutto è in pericolo la “religione della depredazione”, religione di Stato in Italia ma aime’ religione Mondiale quel che sta creando nel nostro Pianeta. Questo è un mondo che non va. Tutto per i soldi. I soldi sono lo sterco del demonio scriveva Massimo Fini. “Fanculo i soldi”, questa è l’unica frase che ci ha detto Beppe Grillo la prima volta che lo abbiamo visto in Parlamento. I soldi sono uno strumento non un fine, sono un mezzo per avere quelle comodità che ci rendono piacevole quest’avventura che e’ la vita non certo l’obiettivo delle nostre esistenze. Io la povertà l’ho vista e l’ho vissuta ma i più poveri che ho incontrato solo quelli così poveri che hanno soltanto i soldi.

Vorrei comunicarvi un concetto chiave, il cuore di ogni battaglia politica (e soprattutto quella del M5S): la sovranità. Sovranità energetica (per questo insistiamo sulle rinnovabili), sovranità alimentare, sovranità politica (oggi i partiti sono intermediari inutili; tra istituzioni e cittadini non occorrono intermediazioni, intermediarie è sempre un modo di esercizio del potere), sovranità informativa (la rete ci consente di fare, noi tutti, informazione e non subire i diktat di editori senza scrupoli desiderosi solo di salvaguardare i propri interessi), sovranità monetaria e bancaria. Bene cittadini, al di là delle idee che ciascuno ha, al di là delle appartenenze, al di là delle ideologie, la vogliamo esercitare questa sovranità sì o no una buona volta? Oppure preferiamo delegare ancora la gestione delle nostre vite ai soliti noti? 

Il gioco è chiaro ma non ci fanno paura, abbiamo una fame di vittoria che questi questi squallidi illusionisti non sanno neppure cosa sia.  Non ci fermeremo mai, al contrario, più il regime prova a toglierci dignità e più i cittadini sovrani, come in Ucraina, alzano la testa. 

A riveder le stelle!

PS: Il M5S non è di destra né di sinistra. Non ha preso né prenderà accordi né con il pd né con il pdl.


***** Ovviamente questo post non è vero, ma è verosimilissimo ed è stato fatto attingendo solo (tranne due o tre parole e gli opportuni adattamenti) a post di esponenti 5Stelle o pubblicati sul blog di Beppe Grillo. 

EDIT: Dibattista ha poi scritto VERAMENTE un post sull'Ucraina. Quale sia più inconcludente e delirante sceglietelo voi.  

EDIT2: Laggente ha scelto il vero post! Qui l'esegesi del testo di Dibattista fatta da Siamo la Gente.

martedì 25 febbraio 2014

Generatore automatico di post M5S

UNA NUOVA DENUNCIA DEL MOVIMENTO 5 STELLE
UNA NUOVA DENUNCIA DEL MOVIMENTO 5 STELLE!!1!











--- SELEZIONA 'AGGIORNA' O SCHIACCIA F5 PER CARICARE UN ALTRO POST! ---


martedì 4 febbraio 2014

E' Golpe?



E' in atto un #colpodistato? Scoprilo cliccando sull'apposito tasto! Appena ci sarà apparirà sul tuo PC un pratico popup. Ma ricorda: l'allarme si riattiva a ogni colpo di stato!

lunedì 20 gennaio 2014

Generatore automatico di proposte di legge elettorale

Clamoroso! Ecco la proposta shock di legge elettorale che potrebbe mettere d'accordo tutte le forze politiche!!1!








giovedì 16 gennaio 2014

Generatore automatico di comuni della Padania

Sì, è vero, la Padania non esiste, ma in Padania la Lega Nord va forte ed è il primo partito con oltre il 50% dei voti in tutti i paesi. Il MoVimento 5 Stelle, grazie alla recente svolta secessionista di Grillo però sta rimontando! Se volete sapere quali sono i comuni in cui tutto questo sta accadendo (i giornali ovviamente non lo scrivono) non dovete fare altro che aggiornare la pagina. Auguriamo alla Lega e al MoVimento 5 Stelle clamorosi successi in tutti questi comuni e di scomparire invece al più presto dall'Italia.











martedì 14 gennaio 2014

L'impeachment per Napolitano è quasi pronto!


Direttamente dal Blog di Peppe: l'impeachment è quasi pronto! Ecco quando sarà presentato:
Orologio_javascript

venerdì 10 gennaio 2014

Di Maio, Renzi e la legge elettorale.



martedì 3 dicembre 2013

#SV commenta il #Gn3nteday e il #V3Day

È sintomatico che uno dei discorsi meno di pancia di @M5spiuL sia stato sufficiente a far scattare nel M5S l’eterna reazione pavloviana della difesa acritica di Grillo.

La maniera più errata di riassumere un giorno intero di proposte (più che proteste) è limitarsi ai “Vuole attaccare Peppe” e ai “Tramano per il #gomblotto”. Entrambi gli affondi, peraltro, sono tanto noti quanto leciti (soprattutto il secondo). @M5SpiuL parlava già di #gomblotto (che non vuol dire solo gomblottare: significa permettere agli italiani di conoscere da dentro i #gomblotti della #kasta ai danni del M5S) già da mesi e l’attacco a Peppe (ammettendo che è una provocazione politica e non trolling) lo aveva già posto in atto da tempo. Quando @M5SpiuL ha attaccato Peppe, peraltro, tutta la piazza ha fischiato: segno ulteriore che Peppe è intoccabile per il M5S e buona parte dei media, ma non per la maggioranza di quei 9 milioni (almeno) che hanno partecipato al #Gn3nteDay. E che verosimilmente parteciperanno al #GnenteD4y.

Se il #Gn3nteDay doveva anche servire per contarsi, la gremitissima Piazza virtuale del #Gnente dice che i sondaggi (M5S attorno al 2%) non paiono sbagliare. Un noto adagio elettorale rammenta che a piazza piena corrisponde spesso urna vuota, e in Basilicata pochi giorni fa non andò diversamente.

Un #Gn3nteDay il 31 Novembre era un azzardo. Sabato c’era nevischio. Ma il tempo è stato clemente: freddo pungente, ma #gnente pioggia. È rimasta la “G” iniziale anche nel terzo capitolo delle adunanze. Sta per “Gnente”. La protesta c’è ancora, e con essa la rivendicazione di un essere orgogliosamente diversi. I partiti padronali come il M5S e Forza Italia sono “zombie a cui dare l’estrema unzione”, Peppe è un patriarca che rimarrà “solo nel tradire l’Italia”, naturalmente fra qualche anno, dopo aver fatto il pieno di voti dei fuoriusciti dal PDL a cui si ispira e di cui vuol prendere il posto.

@M5SpiuL ha paragonato il Movimento 5 Stelle a un’ameba insignificante che, pur di sopravvivere, si struttura in mille microcellule pur di occupare ogni spazio. Ha citato anche un refrain degli spettacoli di controinformazione di Peppe 1993-2007: “La corruzione semantica” che il potere usa per abbindolare le persone. Basti pensare all'uso distorto delle parole "Cittadini", "Movimento", Megafono", "portavoce". L’attenzione meticolosa al significato reale delle parole è un altro tratto distintivo del @M5SpiuL del #Gn3nteDay. Per questo, più degli affondi a Peppe e degli sberleffi marginali a Crimi e Taverna, il momento più significativo è stato quando @M5SpiuL ha esortato i ggiovani a non scappare all’estero ma a “cospirare” per il #Gnente.

Lo slittamento semantico attuato da @M5SpiuL ha fatto scoprire alla ggente che la agognata “rivoluzione culturale” – la più grande utopia e dunque la più grande debolezza dei 5 Stelle – coincidesse con una sorta di “rivoluzione dell'ignoranza”. Un ossimoro, che è poi la versione 2.0 del concetto di appartenenza a un partito di stampo parafascista. E se ne respirava tanta, in piazza, il giorno dopo il #Gn3nteDay, di parafascismo. Entusiasmo, vitalità e poco (quasi nulla) pensiero.

Una piazza per nulla minacciosa e più acritica del previsto, innamorata di Grillo (Casaleggio non lo nomina nessuno ma in realtà comanda lui) e per questo disposta ad accettarne ogni cazzata. Se l’agorà di ieri rifletteva l’elettorato dei 5 Stelle, i duropuristi non raggiungono il 10%, gli altri volevano vedere uno spettacolo di Peppe gratis. De gustibus, chi siamo noi per giudicare?

Il V-Day bolognese dell’8 settembre 2007 resta un apice insuperabile di entusiasmo e basta, ma il gap rispetto al presente non è abissale. E anzi c’era più inutilità a Genova che a Torino il 25 aprile 2008. Ascoltando Grillo da sotto il palco, Paola Taverna si è girata verso Luigi Di Maio e gli ha sussurrato: “Cosa abbiamo combinato, cosa abbiamo combinato”. Cosa hanno combinato? Ancora? Ecco un’altra novità del terzo Vaffa Day: Grillo non è più l’unico latore di supercazzole. Non tanto perché ha condiviso il palco con altri relatori gomblottisti(accadeva anche nei V-Day precedenti), ma perché adesso ci sono anche i parlamentari. Perculati non come star (tipo Riotta o Adinolfi), ma come persone comuni che gridano ciò che gli elettori vorrebbero che non dicessero. L’entusiasmo che era appannaggio del “Popolo della Libertà” sembra in buona parte trasmigrato nei 5 Stelle. Orgogliosamente “populisti” e ammaliati da un’idea di "rivoluzione" (va da sé violenta sì ma solo a parole ) che nulla c’entra col riformismo jovanottiano incarnato da Renzi ma è più vicino alla satira politica del Bagaglino e all'indignazione spettacolo di Striscia la Notizia.

I parlamentari accoglievano i cittadini nei gazebo in fondo alla piazza, ma Grillo – ben lontano dall’abdicare – ha quasi preannunciato il passaggio di consegne: “Siete bravissimi, io ormai ho fatto il mio tempo ma non me ne andrò mai”. È stato un Grillo deliberatamente a basso tono, per quanto uno come lui possa esserlo. Qualche battuta quasi tenera (“Mi è calata la vista, e magari fosse calata solo quella”). Il desiderio di cavalcare solo la protesta (ma non assecondando il coro “Tutti a casa” per ché quando gli ricapita più una situazone del genere), ostentando un desiderio propositivo di riforme anzitutto economich (con tanto di grafici - supercazzola sul maxischermo). Ricette ora convincenti e ora meno, che piaceranno ai delusi da Berlusconi e Lega e accresceranno l’astio della destra istituzionale (e dunque poco destra). Grillo ha lasciato che sfilassero in altri lidi eccellenze internazionali e poi ha lasciato sul palco Dario Fo come testimonial del disfacimento della lucidità dopo una certa età. Ha urlato, sempre. E sussurrato, mai. Ha detto che, se Pertini fosse ancora vivo, starebbe con lui. E forse ha esagerato, come quando cinque anni fa si paragonò ai partigiani. Sa però, lui come chi lo ha applaudito, che Pertini lo avrebbe cacciato con mazze e pietre. Come sa, lui come chi lo ha applaudito, che ogni epoca ha le sue resistenze. I suoi partigiani. Le sue appartenenze. 

E che se si è né a destra né a sinistra si è (molto) a destra. 

#SV

mercoledì 30 ottobre 2013

Quanto manca al #Gn3nteday? Il Countdown ufficiale!!1!

martedì 29 ottobre 2013

3fy what3va

3fy whateva:

lunedì 28 ottobre 2013

Gn3ntefy

Scrivi il nome di un partito:

mercoledì 23 ottobre 2013

Io Propongo per il #Gn3nteday

Name:

Premi il bottone Io propongo #Gn3nteday per twittare le tue proposte per il #Gn3nteday!

martedì 22 ottobre 2013

C'è posta per l'Avvocato Montefusco



Abbiamo letto la lettera dell'Avvocato Montefusco a Federica Salsi che ci è sembrata parecchio stramba.





Tutta la storia del marchio e della proprietà individuale puzza e non poco. Varrebbe la pena di rispondere. Noi se fossimo in lei lo faremmo così:

lunedì 21 ottobre 2013

Lettera aperta ai cittadini e ai Media per favorire un incontro

Innanzitutto una precisazione: questo non è l'account ufficiale del Movimento 5 Stelle, né pretende di rappresentarne la posizione.

Siamo stati però contattati da Paolo Barnard, con un tweet provocatorio, come nel suo stile.




Non ci siamo persi d'animo, e abbiamo pensato che questa apparente offesa nascondesse in realtà un bisogno di aiuto, non per sé ma per il Paese.




 Paolo Barnard ha accettato




 (provocatoriamente?)


Ci siamo attivati comunque per il buon esito dell'operazione, anche se la cosa non è stata presa molto bene da alcuni nostri follower




Abbiamo fatto presente la cosa ma siamo andati avanti a lavorare. L'importante era il bene del Paese.



Finché, dopo qualche giorno, il nostro lavoro ha dato i frutti sperati!!!!


Ma a questo punto Barnard si è dimostrato freddo e distaccato, perché?



Nel corso della discussione ci ha pure definiti perditempo e bannati. Perché?



Noi non ci rassegnamo e continueremo a lottare. Questo è un appello a tutti gli uomini di buona volontà. AITUTATECI!!11!1!!!!.

P.S. Sembra che i nostri sforzi per il momento siano stati vani:  @paolobarnard  ha avuto sì un incontro a Battipaglia con un gruppo di M5S, ma non c'erano parlamentari né @BeppeGrillo_M5S


mercoledì 16 ottobre 2013

Twitta il #Gomblotto

Premi il bottone FAI GIRARE!!1! per twittare il #Gomblotto con #TwittailGomblotto!

lunedì 14 ottobre 2013

Cambiaverso

Name:

sabato 12 ottobre 2013

I tweet vendetta di Scanzi #SV